La critica ha sovente bollato queste operazioni come cinema trash (ovvero commedie-spazzatura non riconoscendogli nessun crisma artistico.
Le medesime ambientazioni le si ritrova in Mamma Roma (1962 dove regali per avvocatura il regista nobilita i suoi personaggi suburbani con richiami alla pittura rinascimentale del Mantegna.
Sergio Leone, snobbato all'epoca da buona parte della televisori usati genova in regalo critica, viene oggi celebrato come uno dei registi italiani più noti e acclamati nel mondo.Il film, assimilando la lezione manzoniana di rendere verosimile la finzione storica, ricostruisce la presa di Roma del 20 settembre 1870, con annesse le notorie vicende della Breccia di Porta Pia.Iconologia del cinema italiano, Marsilio, Venezia, 1994.Ideatore di un'autentica maschera nel solco della tradizione della commedia dell'arte, Totò ha spaziato dal teatro (con oltre 50 titoli) al cinema (con 97 pellicole) e alla televisione (con 9 telefilm e vari passaggi pubblicitari).I film riconducibili al movimento sono pochissimi.A metà degli anni cinquanta Vittorio De Sica abbandona i soggetti drammatici per realizzare il vitale e anti-folcloristico L'oro di Napoli (1954) a cui segue la pochade di costume La spiaggia (1954 diretta da Alberto Lattuada.La fine cerco letto singolo in regalo della guerra è anche la fine di questo fragile cinevillaggio, mai realmente decollato.



( 1970 di Paolo Bianchini, La vendetta è un piatto che si serve freddo ( 1971 di Pasquale Squitieri, Keoma ( 1976 di Enzo.
Gli anni settanta consacrano Olmi a livello internazionale con l'uscita nelle sale de L'albero degli zoccoli (1978 commosso e partecipe omaggio a un mondo contadino in via d'estinzione, premiato, nello stesso anno, con la Palma d'oro al Festival di Cannes.
131 Negli anni settanta, dopo molti documentari animati, lo stesso Gibba tornerà al lungometraggio con l'erotico Il nano e la strega (1973) e Il racconto della giungla (1974).
Enrico Giacovelli, La commedia all'italiana, Lindau, 1995, isbn.
Lo stesso Ingrassia lavorerà singolarmente per cineasti come Elio Petri e Federico Fellini.Italo Pacchioni alle Giornate del Cinema Muto 2009,.I protagonisti di turno hanno il compito di ricalcare pedissequamente la figura dell'agente James Bond, con anch'essi annessa la notoria sigla 007 o declinata in altri numeri come 008, 009 e molti ancora.96 Nel Vangelo secondo Matteo (1964 l'artista racconta la vita del Cristo rinunciando agli orpelli dell'iconografia tradizionale, avvalendosi di una forma registica che alterna camera a mano a immagini proprie della pittura quattrocentesca.Su Rete4 Quarta Repubblica totalizza.m.