60 A Siena e Montalcino si produceva ceramica sin dalla metà del xiii secolo, ma anche in altri centri minori risultano testimonianze di una produzione ceramica smaltata: Asciano, Montepulciano, Buonconvento, Roccastrada e San Gimignano.
Nella sua produzione le istorie campeggiano a tutto campo per raccontare episodi tratti dai poemi epici e cavallereschi, scene tratte dalle Metamorfosi di Ovidio e tematiche affrontate dai grandi artisti rinascimentali, con particolare attenzione all'opera di Raffaello.
Piatto con ornato a grottesche e cavetto istoriato con raffigurazione di "Atteone mutato in cervo".19 Sarà il tempo del bianco, che privilegerà la ricerca formale a quella del colore tanto che la maiolica nei "bianchi di Faenza dal denso color latteo, si ammanterà di tenuissime e aeree ghirlande a contornare amorini dalle forme berniniane, cavalieri, figure femminili e guerrieri.Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, pag.Anfora "Barberini" dipinta da Ippolito Rombaldoni con l'allegoria "dell'innocenza e della discrezione".Nel vasto panorama settecentesco della ceramica in Italia e nel suo moltiplicarsi in nuove fornaci di ottima qualità, stimolate dalla concorrenza per il favore incontrato dalla porcellana, merita un ragionamento a parte la ceramica di castelli in Abruzzo.Giuseppe Ghinassi, Faenza, ultimo quarto del XIX secolo.Uomo di notevole cultura e sperimentatore sagace di nuove tecniche, sulla scia del fervore artistico e letterario caratterizzante i primi decenni del Quattrocento fiorentino, intorno al 1435.L'antico insediamento etrusco era chiamato dagli Etruschi Ficline (o Figline cioè terra di vasai, per le ceramiche che vi venivano prodotte e che saranno famose anche nei secoli XIV-XVI, cfr.Vassoio polilobato con decoro alla "Bérain".Se ne tramanda l'uso gentile per consacrare le unioni, da cui il nome per queste ceramiche di Gameli, e con gli sposi che bevendo nella stessa coppa confermavano così la comunione d'intenti matrimoniale.L'immagine deriva probabilmente da una serie di incisioni di ambito tedesco con raffigurazioni di personaggi illustri; uno degli attributi di Giuda Maccabeo è costituito da tre uccelli rapaci, che nel piatto compaiono sullo scudo.Venezia, Cozzi, seconda metà del xviii secolo.



Catino dipinto con allegoria della fortitudo e bordura a ghirlanda.
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Inoltre in omaggio al duca Francesco Maria I Della Rovere mecenate di artisti, letterati e delle officine ceramiche del suo territorio (a cui Francesco Xanto Avelli dedicherà un poemetto letterario avrà una certa diffusione la decorazione a "cerquate quale stilizzazione della foglia di quercia.
Il tema prediletto per il decoro a zaffera sarà quello della foglia di quercia stilizzata dipinta su ampie partiture per contornare perlopiù singole figure zoomorfe, fitomorfiche, animali fantastici, o stemmi ed emblemi volti a distinguere, in quest'ultimo caso, le spezierie committenti.
In perfetta continuità con la tradizione seicentesca, vivrà fino alla metà del settecento il suo massimo splendore, alimentando un filone decorativo che ebbe una vasta risonanza sul mercato del xviii secolo, con le maioliche castellane dei Grue, Gentili e Cappelletti, esportate e vendute nei grandi.In: "Matematica, cultura e società 2006" a cura di Ilaria Gabbani, edito dal Centro di Ricerca Matematica Ennio De Giorgi, Pisa, Edizioni della Normale, 2007.Con questa scelta il museo ha voluto evidenziare il fecondo rapporto fra i caratteri dei vari stili e il "fare ceramica" attraverso i secoli, fino ai giorni nostri.Frammento di bacile istoriato da acquereccia.URL consultato il (archiviato dall'url originale il ).Vassoio con decoro a mazzetti di fiori (cosiddetto Mazzetto ).Istoriato con la scena di combattimento fra Bradamante e Marfisa ( Orlando furioso, canto 36) tratta cerco tartarughe d acqua in regalo dall'edizione del 1542 di Gabriele Giolito de' Ferrari a Venezia e firmato sul reto "J Druta El frate pensittj".