Uscii tutta in lacrime dalla canonica, fortunatamente ero nascosta sotto l'ombrello, perché la pioggia cadeva a torrenti.
Quando scendevamo per la predica, bisognava trovare due seggiole una presso l'altra.
Venezia ha il suo fascino, ma io la trovo triste.
Ci esercitiamo a scrivere e a leggere continuamente, e infine s'impara».Sento bene che non avrei alcuna volantino offerte euronics montecatini terme delusione, perché, quan-do ci si dispone a una sofferenza schietta e senz'alcuna mitiga-zione, la minima gioia diventa una sorpresa insperata, e poi lei lo sa, Madre, la sofferenza di per sé diviene la gioia più premio campiello saggistica grande allorché.197 - Non voglio dire, con ciò, che l'anima mia fosse chiu-sa alle mie superiore, ah!Noi correremo.» - La preghiera dell'ultima sera - Amore e fiducia illimitata in Dio.A lei che mi sapeva capire tanto bene: una parola, uno sguardo le bastavano per indovinare tut-to!Una sera era tutto pronto per iniziare la preghiera; le dissi: «Vittoria, per favore, cominciate il "memorare io accendo».Tutto quello che ho scritto in poche parole richiederebbe molte pagine di particolari, ma queste pagine non verranno mai lette sulla terra; presto, Madre mia cara, le parlerò di tutte queste cose nella nostra casa paterna, nel Cielo bello al quale salgono i sospiri dei.La tua mamma, però, non si lamentava mai: la sua fede le dava grande forza.Per una grazia ricevuta fedelmente, egli me ne concedeva molte altre.Vedendoli così poco coraggiosi volli vedere cos'anda-vano a fare, e mi avvicinai alla finestra.«Figlia, mi disse concorri anche tu ad accrescere le pene del mio cuore?



Grazie Laura per il tuo grande esempio!
La soffe-renza non durò a lungo, ben presto la mia sorella cara seppe la mia decisione, e lungi dal tentare di dissuadermi, accettò con coraggio mirabile il sacrificio che il buon Dio le chiedeva; per capire quanto fu grande, bisognerebbe sapere fino a che punto.
Ma dalla Confessione in poi mi permise tutto.Ho accettato non soltanto di esiliarmi in mezzo a un popolo sconosciuto, ma, cosa che mi era ben più amara, ho accettato l'esilio per le mie sorelle.La mia emozione era profonda mentre mi trovavo sotto il tetto medesimo della sacra Famiglia, contemplando i muri sui quali Gesù aveva posati i suoi sguardi divini, mentre camminavo sulla terra che san Giu-seppe aveva bagnato col suo sudore, ove Maria aveva portato Gesù tra.Il giorno successivo, quando hai saputo che due di quegli zii erano tornati, mi hai detto: "Chiedi loro se ieri hanno recitato.Eccone uno che mi si pre-senta alla memoria: una sera d'inverno stavo assolvendo, come al solito, il mio piccolo compito, faceva freddo, era buio.Non mi ero sentita mai così forte, e questa forza si mantenne fino a Pasqua.