Per queste ultime, infatti, possono essere molto interessanti gli aspirapolvere dotati di filtri ad alta efficienza, che trattengono la quasi totalità delle particelle più piccole, tra le yon waine premio oscar quali rientrano batteri e allergeni.
Negli aspirapolvere a sacco, è appunto il sacchetto a raccogliere questo tipo di detriti, insieme in questo caso a buona parte delle polveri sottili.
Chi vuole essere attento ai consumi dovrà quindi preferire gli aspirapolvere in classe di efficienza energetica alta, da B.La presenza di un filtro a carboni attivi è quindi particolarmente rilevante per chi abbia animali in casa, perché permette di ridurre notevolmente i cattivi odori emessi dalle sostanze organiche presenti sul pelo dei nostri amici a quattro zampe.La marca è importante?Gli aspirapolvere recano ormai tutti l etichettatura energetica europea, che con un solo colpo docchio ci fa capire quanto consuma un aspirapolvere, ma anche quali prestazioni offre sui pavimenti duri e sulle superfici morbide.In secondo luogo, è interessante considerare la lunghezza massima del manico, anche considerando leventuale presenza di prolunghe accessorie, che può essere di particolare interesse per chi ha soffitti e mobili molto alti e vuole usare laspirapolvere anche per liberarsi dalle ragnatele.Non sono poi da trascurare piccoli dettagli di design che possono fare la differenza in termini di agilità e comodità: ad esempio, una buona impugnatura ergonomica del manico renderà meno stancante passare la spazzola sulle superfici, mentre le caratteristiche dello sterzo possono rendere più.Una capacità superiore ai 2 l può essere interessante per chi ha un abitazione grande, con la dovuta precisazione che, naturalmente, a maggiore capacità del serbatoio corrisponderanno anche dimensioni e ingombro maggiori.La lunghezza del tubo, invece, insieme a quella del cavo, è un fattore importante da considerare se ci si vuole fare unidea del raggio dazione di un aspirapolvere, vale a dire della distanza che esso è in grado di coprire a partire dalla presa.Filtri semplici Nel caso degli aspirapolvere più semplici, i filtri sono solitamente due : uno costituito da una fitta retina di plastica, che blocca i detriti più grandi quali briciole e capelli, e il secondo costituito da un materiale simile alla carta, piuttosto spesso.Nel caso infatti dei modelli di fascia media e bassa è molto facile trovare prodotti pressoché equivalenti tanto tra i marchi più famosi quanto tra quelli meno conosciuti: se si è quindi alla ricerca di questo tipo di aspirapolvere sarà possibile risparmiare qualcosa sullacquisto rivolgendosi.Consumi, parlando di consumi, la scala è quella ormai ben nota che va dalla classe di efficienza A (o A, A e via dicendo la migliore, alla classe G, che rappresenta quella a maggiore dispendio energetico.



Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell'aspirapolvere I materiali sono importanti?
In molti casi, poi, lo svuotamento del serbatoio, che può essere effettuato nel bidone della spazzatura, può avvenire evitando completamente il contatto con lo sporco raccolto.
A seconda del tipo di pavimenti che abbiamo e della presenza o meno di tappeti, sarà importante considerare quali spazzole ci sono a disposizione: alcuni modelli prevedono una spazzola universale, adatta a tutte le superfici, altri invece forniscono spazzole diverse da montare a seconda della.Serbatoio ciclonico Ultimo arrivato in ordine cronologico, il serbatoio ciclonico rappresenta lultima innovazione in fatto di aspirazione.Si pensi ad esempio agli aspirapolvere Dyson o al celebre Folletto di Vorwerk.Inoltre, in generale, a parità di potenza aspirante rispetto alle altre due tecnologie che vedremo, gli aspirapolvere con sacco richiedono maggiore potenza, e quindi maggiori consumi.Possiamo offrire anche qualche rassicurazione per quanto riguarda il rapporto tra la potenza del motore (espressa appunto dal prelievo energetico) e la capacità di aspirazione: non necessariamente a motori a prelievo inferiore corrispondono prestazioni più deludenti, anzi, le moderne tecnologie hanno reso possibile una significativa.In aggiunta alle considerazioni su quale tipo di filtro è montato sullaspirapolvere a traino, è bene fare riferimento nuovamente all etichetta energetica europea, che offre anche in questo caso delle indicazioni utili per capire l efficienza dellaspirapolvere che vogliamo acquistare.Il principio di funzionamento è semplice: il flusso daria aspirata viene convogliato nel serbatoio in modo da formare un piccolo ciclone allinterno di esso, il cui movimento a spirale crea naturalmente un risucchio che coadiuva lazione aspirante del motore.Leggete la nostra guida sulla etichetta energetica per capire meglio di cosa si tratta.La classe A significa che vengono aspirati efficacemente tutti i residui accumulati nelle fessure tra le piastrelle e tra le fibre dei tappeti, e si hanno prestazioni buone e abbastanza approfondite fino alla classe C, mentre, al contrario, la classe G rappresenta una capacità aspirante.Nel considerare dunque la struttura di un aspirapolvere, valuteremo in primo luogo il suo peso e le sue dimensioni, insieme alla sua posizione di riposo, così da capire se esso è idoneo agli spazi di casa nostra in cui pensiamo di conservarlo quando non.





Quello che può essere semmai interessante da valutare sono i dettagli, quali i sistemi di aggancio delle varie parti, la loro robustezza o la loro flessibilità, per cercare di farsi unidea se questi siano robusti o piuttosto soggetti a rotture premature.
Filtrazione Infine, vale la pena di spendere qualche minuto anche a capire di quali e quanti filtri è equipaggiato un aspirapolvere a traino, in particolare se in casa ci sono persone che soffrono delle più comuni allergie (pollini, acari, peli).
Si tratta di un'ulteriore tecnologia che solitamente accompagna quella hepa, e che è capace di depurare l'aria attraverso l'impiego del carbone attivo.